Quanto incide la scelta di un gioco sull’orientamento sessuale dei bambini? Quanto un gioco determina la crescita? Domande di due secoli fa, quando – ne I Promessi Sposi – Alessandro Manzoni raccontava come la monaca di Monza, due secoli prima, fosse stata educata giocando con bambole vestite da suorina. Neppure in quel caso, però, il gioco si era trasformato in una sentita vocazione. Perché, allora, anche oggi ci sono papà preoccupati che i loro maschietti si interessino alle bambole e mamme alla ricerca di un’iniezione di empatia che comprano per le loro bambine bambolotti accessoriati persino di una non meglio identificata bua?
Scopine, piccoli elettrodomestici, lavatrici e assi da stiro. Nella cameretta delle bambine è vietato l’accesso a macchine, trenini e palloni?
E la cucina giocattolo? Diventare cuoco è un sogno da maschi o da femmine?
I maschi non possono vestirsi di rosa e le bambine non possono vestirsi di azzurro? E come la mettiamo con il riuso dei vestitini di fratellini e figli di amici?
Secondo una teoria psicologica, ci comportiamo in modo diverso con i bambini in funzione del colore di cui sono vestiti. Cambiamo persino tono di voce nel parlare a maschietti o femminucce. Avete sentito parlare della campagna Pink Stinks?
La mia bambina mi piace vestita da maschietto. Comoda. Mi piace anche vederla giocare con il camion e i mattoncini, ma amo quando diventa affettuosa col maialino di gomma o il pandino di peluche. Avrei voluto lo stesso, fosse nato un maschio. Non credo nelle differenze di genere, ma credo nei pregiudizi, negli stereotipi e penso che vadano compresi prima che combattuti, a casa, a scuola, in ufficio.
La colpa non è forse anche nostra?
Magari basterebbe ricordarsene quando si compra un giocattolo (o un vestitino) nuovo.
Sullo stesso argomento: Tacchi, bambine e altre assurdità.
Questo post partecipa al blogstorming.























































Mia figlia, a 3 anni, ha deciso che vuole fare il pilota. Ama gli aerei. Non le abbiamo mai vietato di giocare con bambole (al nido le trova quando vuole) ma è stato chiaro sin da subito che non è tipetto da. Lei ama buttarsi per terra, sporcarsi, andare a cavallo, giocare con le macchinine e si fa sentire e valere.
È affettuosa, coccolona, sbaciucchia e abbraccia tutti e ha la sua amichetta del cuore e il suo amichetto del cuore.
Poco tempo fa la nonna paterna ha voluto regalarle un cicciobello. “Ti piace, amore?” “Ma io ho già G.2!”. (G.2 è il fratellino di 1 anno)
Mio figlio ha una bella minicucina ikea ed io da piccola adoravo le macchinine telecomandate
Conosci Jeong Mee Yoon? Su questo argomento ha creato un bel progetto
http://www.graphicgirls.it/blog/2010/04/the-pink-blue-project/
non lo conoscevo, sono andata a vederlo: interessante! grazie per la segnalazione