Il senso del gusto nei bambini si sviluppa entro i 3 anni. Se i bambini vogliono mangiare solo hamburger e patatine, pasta al sugo e poco altro di chi è la colpa?
Al primo MomCamp, parlando di alimentazione dei bambini si sviluppò un dibattito: quando i bambini mangiano poca frutta e verdura è giusto aggiungere alla loro dieta biscotti e altri prodotti contenenti fibre?
Secondo me no, se i bambini mangiano poca frutta e verdura bisogna fargliele mangiare.
Ma io ero incinta, non essere ancora diventata mamma rendeva la mia opinione – in quella platea – meno autorevole di quella delle altre mamme. Quelle mamme i cui figli non mangiavano frutta e verdura a quanto sembrava dalle loro convinte affermazioni. Conclusione: le verdure non piacciono ai bambini.
Io credo sia impossibile che i bambini non mangino volentieri tanta frutta e verdura. Non ero ancora diventata mamma, ma in quei giorni erano ospiti a casa mia le bambine di un’amica. A pranzo avevo preparato un’insalata adulta: noci, mele, lattuga, formaggio. Era piaciuta a tutti. E a seguire: pasta con le zucchine.
Una cucina per tutti.
Allora perché le mamme del MomCamp continuavano a urlare che ai bambini le verdure non piacciono?
Perché i bambini non mangiano le verdure? Perché non le mangiano i loro genitori.
Valeria Cometti*, responsabile dei progetti educativi di Slow Food suggerisce:
Non dimentichiamo che la nostra dieta sarà da esempio: non possiamo pretendere che i piccoli gradiscano frutta e verdura se noi per primi le evitiamo. Mangiamo in loro compagnia, impareranno in questo modo il piacere del convivio.
E se al primo tentativo non funziona?
Non arrendiamoci subito. La letteratura ci conforta: dopo che gli è stato proposto lo stesso cibo sette o otto volte, un bambino cede all’invito: lo assaggia e inizia a mangiarlo.
*fonte: Donna Moderna n.33, 18 agosto 2010
Oggi sono mamma di una bambina di un anno che mangia i pomodori rubandoli dalla zuppiera, che mangia la pasta con le zucchine prendendola con le mani e a cui sono piaciute tanto le pappine di verdura che le ho preparato e che ho mangiato (e mangio) anche io con lei.























































Ciao Domi!
Sei coraggiosa nel tono perentorio di questo post ma ti do pienamente ragione.
Anche io la pensavo così prima di avere figli e mi stavo zitta per non subire il “chenesaituchenonhaineanchefigli” pensando però “neriparleremopoi”
E ora che ne ho due assolutamente diversi, il primo vero foodie e la seconda boccadiciavatta, mi sono approcciata a loro con la convinzione che con l’educazione, l’esempio e soprattutto la costanza ci si arriva, prima o poi. E nel prima non bisogna mai arrendersi e trovare alternative che alternative non sono. Personalmente mi trovo anche a criticare l’uso di quella frase “le verdure non piacciono ai bambini” piuttosto che delle smorfie di disgusto, davanti a loro, conversazioni che rafforzano il pregiudizio, che non fanno loro neanche aprire la bocca.
grazie, mi sento meno sola