Ho impacchettato tutto. Tutto, libri compresi.
Me ne sono resa conto ieri quando, nel monolocale che ci ospiterà per un mese (anche due) in attesa che gli operai finiscano di distruggere e ricomporre casa, mi sono ricordata che non avevo internet. Non il wifi, non l’adsl, neppure i vecchi, cari 56k. Senza internet, al buio, mentre la bambina si stava addormentando avrei potuto leggere. Sì, ma cosa? È tutto inscatolato, appilato in garage.
Stamattina sono entrata in libreria, ho fatto un giro tra titoli vecchi e nuovi e poi ho pensato di chiedere al libraio: «Scusi, lei, cos’ha letto di recente?».
Ho comprato Il mugnaio urlante di Arto Paasilinna (Iperborea, 276 pagine, 14 euro), Il topo e suo figlio di Russell Hoban (Adelphi, 175 pagine, 10 euro) e La porta di Magda Szabò (Einaudi, 248 pagine, 11 euro).
Mi ha convinto.

ottimi consigli ti ha dato questo libraio (a parte Hoban, che non conosco, gli altri due li ho amati), lo voglio anche io
se la porta ti piacerà, la ballata di iza è – a parer mio – ancora più bello
mi piace questa improvvisata di affidarsi al libraio [ammetto di non averlo mai fatto]