* PARLIAMO DELLE COSE IMPORTANTI ::

Secondo l’Ocse – l’organizzazione internazionale per la cooperazione e lo sviluppo economico – l’Italia è nel gruppo con il ritardo digitale più consistente dei Paesi membri. Mancano le competenze di base che «si notano sia come individui che come lavoratori». Qui la sintesi dello studio dove si parla di: lifelong learning e open education (in breve: non date la colpa agli altri se nella vostra zona non ci sono utili offerte formative perché se volete imparare qualcosa ci sono i Mooc, i Massive Open Online Courses tra cui Coursera, nata – guarda un po’ – a Standford e che tra le tante è solo la piattaforma più famosa).

Quindi, visto che siamo tutti in una bolla in cui pensiamo che ripetere le basi non serva, proviamo a uscirne?
Per ripassare:
 Cos’è la filtre bubble, spiegato semplice da Filippo Marano.

Poi prima o poi accadrà pure, come dice Gianluca Diegoli, che il digitale non sarà più uno strumento di differenziazione competitiva, ma per ora non va ancora così.

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Cos’è l’innovazione?

Ogni anno al CES a Las Vegas vengono esposti prodotti che spesso avranno pure vita breve, ma intanto vengono proposti a premi e riempiono pagine e pagine di rassegne stampa.
Ogni anno lì vengono consegnati gli Innovation Awards. Tra questi, nella categoria robotica, quest’anno ha fatto il suo ingresso un sex toy la cui premiazione è stata poi ritirata per “indignazione”. La storia è qui. In breve: nella stessa categoria c’erano sia articoli per la spesa e per l’infanzia (destinati alle donne) e al CES comunque il sesso non è un tabù visto che il porno con la VR fa mostra di sé da un po’. Quindi l’esclusione del vibratore è stato un utile pretesto per parlare di inclusione e sessualità femminile. Alla fine – ci sono voluti quattro mesi – la Consumer Technology Association si è scusata riassegnando il premio, appunto.

Ma parliamo pure della VR e delle sue applicazioni.
Alla Ca’ Rezzonico Gallery, accanto al Museo di Ca’ Rezzonico, a Venezia, in occasione della Biennale d’Arte, si può vedere l’opera Rising di Marina Abramović e i video di backstage. Qui ne parla l’artista ché sui siti che parlando d’arte non si capisce mai granché.

E proposito di Venezia: Banksy.

⚠️UNA COSA CHE TI CONSIGLIO ASSAI è andare a votare domenica per il Parlamento Europeo. I seggi sono aperti dalle 7 alle 23, quindi pure se fa bello e vai al mare torni in tempo.
Informazioni utili:
• ogni legislatura dura 5 anni (per capirci:  Salvini è lì già da 3 legislature)
• come funziona il Parlamento Europeo è scritto qui;
• il voto si esprime con una X sul simbolo del partito che vuoi votare e fin qui tutto chiaro; puoi anche scegliere i tuoi rappresentanti al Parlamento scrivendo il loro nome e cognome sulla scheda accanto al simbolo: le preferenze che puoi esprimere sono massimo tre e devono essere di due donne e un uomo o due uomini e una donna, se vuoi esprimere due sole preferenze devono essere necessariamente di genere diverso.
• in alcune Regioni si vota anche per le amministrative, pure lì: comportati bene.

L’ANGOLO DELLA POLITICA (che non era quello su)

✏️Non sai chi votare? Fai questo test, magari scopri di non essere così di destra come credi.
Cos’è l’Europa del buonsenso di cui parla Salvini? Lo spiega Claudio Vercelli su Doppiozero.

Parliamo delle cose importanti, di viaggi e fatti miei:
• devo pianificare la mia consueta gita veneziana; su Il Post c’è la guida a cosa vedere alla Biennale d’Arte.
Sì, te l’ho già detto nella puntata precedente: sabato 1 giugno sono a Trieste per Parole o_Stili: alle 12 dico sempre le solite cose, fino allo sfinimento, nel panel Internet gravity: perché la Rete è (anche) un posto bellissimo. Sarò in buona compagnia, accorrete numerosi (lo streaming sarà qui).

PARLA COME MAGNI

Oggi a pranzo ho parlato di, è una lista. La aggiorno spesso. Dopo pranzo.

STO LEGGENDO

Persone normali,, di Sally Rooney (Einaudi), ne parla così Alessia Ragno in un post su Medium: «Questo dell’amore complesso e faticoso è un topos di Rooney, come pure la nonchalance con cui i personaggi si lanciano in relazioni articolate e autodistruttive».
Buona lettura anche a te.

DALL’ARCHIVIO

Dove ci accorgemmo di essere… vecchiotti,, un post del 2016 in cui parlavo di un po’ di temi caldi di queste settimane (a riprova che si sta qua a dire sempre le stesse cose):
– le mestruazioni;
– dimissioni, in politica;
– fino a che età ci si dice giovani (cosa di cui ho parlato anche in questo articolo recente scritto per Randstad tornata dal mio viaggio in Russia);
– buoni esempi (che ce ne servirebbero, in generale, un paio in più almeno).

E, PER FINIRE, UNA NUOVA RUBRICA: ESPRIMI UN DESIDERIO 1/ di varie

• Ho capito che voglio solo una cosa: lo SWIPE UP nelle stories di IG quindi, ora, tu vai a seguirmi su Instagram ché mi manca poco a 10mila, sì poco.

Questo post fa parte della raccolta delle newsletter che ho mandato fin qui.

Quella che hai letto è la newsletter che ho spedito il 23 maggio 2019. L’oggetto era Parliamo delle cose importanti e ha avuto il 56.4%  di open rate.

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[la foto su è di Ian Schneider]

 

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