* 5 COSE +1 SU FOLLOWER (E INFLUENCER) ::

Non troppo tempo fa, per i miei standard, avevo messo questo post in bozze idealmente indirizzato a una generica agenzia di PR che di digital ne sa poco, volevo fare un servizio utile: raccogliere un po’ di suggerimenti per destreggiarsi tra autoproclami e vanity number.
È una definizione orrenda, lo so, ma la sento usare spesso ed è perfetta a spiegare quei numeri grossi che non servono a nient’altro che a essere ostentati e a proposito di definizioni quella letteraria di vanità mi piace molto: fatto privo di consistenza.

Quindi, per evitare di fare un lavoro… inconsistente, ecco 5 cose su follower e influencer che aziende e agenzie dovrebbero sapere, anzi: che dovrebbero sapere tutti, se non le sapete già.

foto di Brian Smith

foto di Brian Smith

1. C’è gente che compra i follower. Ovunque.

Un esempio noto è quello di Francesco Facchinetti e lo racconta bene Stefano Chiarazzo. Ma mica solo su Twitter.

2. In genere se qualcuno compra dei follower si scopre facilmente.

Dai facciamo una prova: scrivi il tuo @nome su Twitter Counter, per esempio. Se c’è un’impennata dei follower non giustificata da nessun avvenimento mainstream c’è qualcosa di… sospetto.

3. Qualcuno non li compra, ma perde un sacco di tempo ad aggiungere gente a caso.

Magari però la tecnica usata per aumentare il numero dei follower non è comprarli. Ma altrettanto sciocca.

 4. A occhio, se sei… un guru vero, il rapporto dovrebbe essere 1:10.

No, non ho fatto nessuno studio scientifico per questo, è un’osservazione di Luigina Foggetti sul tema, chiedete spiegazioni a lei (se avessi voluto approfondire questo post sarebbe rimasto in bozze per sempre).

5. I social media non sono un canale.

Ma lo spiega meglio Luigi Centenaro. Quindi, cosa t’importa del numero di tv accese se mentre parli tu son tutti di spalle a lavare i piatti in cucina (di cui la foto su)? Ovvero: se hai tanti follower comprati o che ti seguono perché li segui (e forse tra un po’ non più, perché è così che il numero dei follower resta alto), e non ti seguono perché interessati a quel che dici vuol dire che non ti ascoltano, non interagiscono. Sono inutili.

Extra: e quindi a cosa serve?


* 5 COSE CHE HO IMPARATO DA UN ATTACCO DI PANICO ::

1. Non è grave, uno. E passa.

2. Tutti ne abbiamo avuto uno (o conosciamo qualcuno che). Ma tutti tutti, pure quelli che hanno una reputazione da duri da difendere, colleghi, amici, ex colleghi… gente che leggo, che mi legge, gente che mi conosce bene e gente che non so chi sia. Grazie per aver detto che capita anche a voi. Grazie pure a chi mi ha scritto che ero coraggiosa a dirlo. Ma perché non avrei dovuto? (altro…)

* UN CORSO DI COMUNICAZIONE (E MARKETING) DIGITALE ::

È il terzo anno che insegno all’Università di Padova. Il primo anno nell’aula della Vigna (che si chiama così davvero perché fuori c’è una pergola) e il secondo nell’aula informatica di piazza Capitaniato. Posti belli in cui ho incontrato studenti tanto diversi. Il corso Social Network e Comunicazione Digitale fa parte del Master in Comunicazione delle Scienze organizzato dalla Facoltà di Fisica.
Sì, Fisica.
Il programma per intero è qua.

Nelle due passate edizioni ho insegnato quel che so e di cui ho scritto anche in Due gradi e mezzo di separazione: come si sta in Rete e come si crea una rete, ma anche come valorizzare la propria presenza online per creare relazioni utili anche per la propria vita professionale. Sì, anche la vita degli scienziati trae giovamento dalla condivisione di progetti, risultati e anche dubbi.

Quest’anno sarà possibile iscriversi al mio corso senza dover necessariamente far tutto il master, una possibilità aperta a soli 20 iscritti extra master.

Questo è il programma: (altro…)

* VINCERE SENZA COMBATTERE ::

Un anno fa ho vinto le elezioni come rappresentante di classe. Su 49 iscritti nella mia classe dell’MBA ci sono (solo) 8 donne, me compresa.

Quando abbiamo fatto le elezioni non eravamo in classe da molto. Ho vinto insieme a Luca, Emanuele, Riccardo e Fortunato, ma quest’anno non mi sono presentata.
Si è candidata Marta. Ha vinto.

Perché ho deciso di non ricandidarmi?
Perché il ricambio è utile, dà a tutti stimoli nuovi. Anche in questa cosa di poco conto che sono le elezioni del rappresentante di classe. E quando ti sembra di aver poco da dire magari è solo perché hai sviluppato una sorta di anosoagnosia e non vedi più quello che dovresti vedere.

Io, intanto, prendo appunti e – come nelle  macchie di Rorschach – dentro ci leggo di tutto un po’.

E continuo a leggere questa cosa qua. E prendo appunti. Mai farsi trovare impreparati.

Tempo fa avevo scritto Senza che nessuno si faccia indietro. E non ho cambiato idea.

 

Qua è dove dico più o meno le stesse cose, ma sul Financial Times: Winning without fighting.

 

* DUE GRADI E MEZZO, IN TOUR (ANCORA) ::

Sì, Due gradi e mezzo di separazione ha ancora un sacco da dire – come la sua autrice, che sono io – e quindi è ancora in tour, insieme a me.

L’elenco passato degli appuntamenti si concludeva, prima dell’estate, con la presentazione al Politecnico di Milano (qui c’è un video, siate clementi). Poi, il 18 settembre sono stata in DELL dove organizzano incontri con autori e top manager, all’interno di un programma interno che si chiama Wise, Women in Search of Excellence; e il 27 settembre sono stata a Pisa ospite di TAG.

I prossimi appuntamenti:

– il 10 ottobre sono ai TTG incontri a Rimini;

– il 3 novembre partecipo a #IBMbevisible, in IBM insieme a Francesca Parviero e Luigi Centenaro.

– il 15 novembre al Festival Glocal News, insieme a Anna Prandoni e Marco Massarotto parlerò della #colazioneacasapesce e anche della #colazionecon che ho fatto alla Festa della Rete con Stefano Quintarelli e Paolo Attivissimo, su cui prima o poi scrivo un post.

L’incontro rientra nel programma di formazione continua dell’ODG e dà diritto a 2 crediti formativi.

– il 16 novembre nell’evento La cultura e i libri, ai tempi dei social network organizzato da Mentelocale a Palazzo Reale all’interno di Bookcity.

– il 17 novembre sono ospite di Mariella Governo nel corso Comunicazione
di Marketing  in Bocconi e parlerò agli studenti del triennio di Economia di come costruire la propria presenza online e del perché le connessioni vanno coltivate prima di finire l’università.

– il 22 novembre sono a Salerno a tenere un corso gratuito organizzato da About Lab dalle 9 alle 14. L’incontro rientra nel programma di formazione continua dell’ODG e dà diritto a 6 crediti formativi.

Nel pomeriggio poi alle 18, invece, presentazione di Due gradi e mezzo di separazione.

 

Due gradi e mezzo a Salerno

– il 29 novembre, ancora a Milano, alla Fonderia Napoleonica per il Mammacheblog Creativo.

L’elenco lo aggiorno, poi via via, nel frattempo un’altra segnalazione: scade il 13 novembre il bando di ammissione al Master in Comunicazione delle Scienze del Dipartimento di Fisica Galileo Galilei all’Università di Padova dove, per il terzo anno consecutivo, insegno Social Network e Comunicazione Digitale.

Extra:

– il 5 e 6 novembre Dieci Cose fa tappa a Torino. Tra i docenti ci sono anche io.

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