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* PRIMA DEI SOCIALCOSI ::

Il mio blog lo leggevano in pochi. Amici e parenti. Poi, quasi due anni fa[*], mi sono iscritta a socialcosi di ogni tipo.
Sono una persona curiosa, io. È così che ho partecipato a una GGD, poi a un Festival dei Blog, a una Blog Fest, a un barcamp, poi a un altro e così via.

Quest’anno, ho scritto il mio primo PslA e il bello è che su 108 post, una sessantina sono stati scritti da persone che conosco, per davvero.

Di questi uno, lo conosco da tempo, gli altri sono tutti nuovi, compreso il mio capo. Già, perché dopo [e grazie] ai socialcosi un anno fa ho anche cambiato lavoro.

*[da quando uso twitter e friendfeed? ho verificato su When did you join twitter e When did you join friendfeed]

* A COSA SERVE SCRIVERE LA LETTERA A BABBO NATALE? ::

Quando ci sono le GGD?

* COSA FANNO LE DONNE ONLINE? ::

Altro che riempire la lavatrice e stendere il bucato, le donne nel fine settimana navigano. La presenza online nel week end è aumentata del 66% rispetto al 2006 e il 20% delle donne italiane usa Internet nel weekend. Per non parlare della sera, quando, di tutte le donne dotate di connessione a Internet, il 56% è online (mentre il 62% guarda la tv).

Chi sono le donne digitali è un altra domanda.

16-34 anni, la fascia demografica più digitale nel nostro Paese

E io sono già fuori. Ma le statistiche, si sa, generano mostri. Inoltre, una cosa sono i dati, un’altra è la rappresentazione che di quei dati si fa.
Eccola la rappresentazione delle donne online, stando ai risultati della ricerca EIAA su donne e web, ecco cosa fanno le donne online.

Se è vero che in generale le donne in Europa visitano volentieri i siti di moda (45%) non è questa la categoria merceologica più cliccata online. Vincono i siti di informazione (55%) i viaggi (50%) e la finanza (48%).

quanto tempo passano le donne online

Ma ti pareva che non ci mettevano un bambino in braccio.

Il 93% delle donne digitali italiane cerca in Rete prodotti e servizi, il 59% procede anche all’acquisto online. A conferma del ruolo strategico di Internet nelle scelte e nella costruzione delle proprie opinioni, emerge un dato interessante: il 31% delle donne italiane coinvolte nel sondaggio dichiara di cambiare idea sul brand da acquistare al termine di una ricerca online.

E questo per concludere il cosa fanno le donne in Rete: conversano e cercano di cambiare il (proprio) mondo. Dove lo fanno? I blog femminili sono aumentati del 21% e l’uso dei forum del 30%.

Le donne sono un’audience altamente strategica per gli inserzionisti, dal momento che hanno di fronte soggetti molto attivi e coinvolti, pronti a sfruttare Internet per far sentire più chiara la propria voce. Ma anche per formarsi un’opinione e, perché no, cambiare idea.

E a dirlo è Alison Fennah, executive director EIAA, la European Interactive Advertising Association.

Grazie a questo studio ho sfatato un altro mito.

Lo shopping online è sì in aumento, ma non così chic. In effetti, pensavo lo fosse, tutte queste che comprano borse, scarpe, cappotti. Difficile beccare la taglia, pensavo, per me che per trovare il jeans giusto devo provarne mille. E invece non lo è. Pare che l’articolo più venduto online siano le scarpe. Eggià, la perfetta e-shopping addicted va in negozio, sceglie le scarpe, le prova, ringrazia la commessa e va via, salvo poi comprarle online ovviamente scontate.

E io che, grazie a Internet, speravo di perdere meno tempo.

* MA VOI QUANTI SOLDI GUADAGNATE AL MESE? ::

Milano, si sa è la capitale del commercio; qui vivono i manager dagli stipendi d’oro; qui c’è la maggior concentrazione in Italia di lavoratori fuori sede (e di sexy shop, il che lo vedo con un dato correlato, ma questa è una divagazione); qui c’è il quadrilatero della moda dove qualcuno dovrà pur spendere i propri soldi (o quelli del marito), ma che le famiglie milanesi spendano in media quasi 3000 euro al mese a me pare comunque un po’ troppo, anche se ne conosco un paio che destinano quella cifra all’affitto di casa.

* QUELLI DAL PISELLO PICCOLO ::

Quando vedo uno che urla al semaforo contro quello che ha impiegato poco più di un secondo a ripartire, che tira un calcio al suo cane per farlo camminare, che annaffia le piante ignorando il vicino del piano di sotto, che parcheggia sul marciapiede davanti alla discesa pedonale, che fa stupidi giochi di potere, penso: «Magari ha il pisello piccolo»; lo dico così per dire, ma il senso è che uno che fa ’ste cose o è una persona triste (e questa del pisello piccolo e/o mal funzionante mi pare una buona scusa) o è un cretino e pace!

la campagna contro il bullismo firmata da Oliviero Toscani per la Provincia di Bolzano

Ah, ovvio, a me la campagna di Oliviero Toscani piace.
E quello di cui sopra è avvenuto/o me l’hanno raccontato tra le 10 e le 18 di ieri a Milano e – immagino – in tante altre parti del mondo.

* CHI NON AMA LE MAMME ::

Vi avverto mamme, questo post non vi piacerà.
Ma d’altra parte si sa: sono le donne quelle che ostacolano maggiormente le donne.
No, non quelle che ci raccontiamo essere le nostre nemiche, le invidiose, le insofferenti, le insoddisfatte.

Le vere nemiche delle donne siamo noi.

Tetto di cristallo a parte, il resto è colpa nostra.

Sono convinta che per ogni mamma che va in maternità anticipata senza averne davvero bisogno, un’altra mamma verrà trattata peggio.

Ci sono maternità elefantiache: resto incinta e al terzo mese resto a casa; la legge mi tutela e posso stare a casa altri tre mesi; dopo chiedo il congedo parentale per 180 giorni al 30% di stipendio (in tutto, fin qui, sono rimasta a casa per 15 mesi: un anno e tre mesi); poi magari ho delle ferie arretrate da usare, ma se non le ho chiedo un’aspettativa. Magari nel frattempo resto incinta di nuovo. O mi do malata.

Io se fossi a capo di un’azienda non sarei così gentile con la mamma in questione al suo rientro.

Ti piace il lavoro che fai? Ne hai bisogno?
Che ti piaccia il lavoro che fai o che tu debba lavorare per pagare il mutuo il risultato non cambia: lavora!

In Lombardia, nel 2008 le donne che dopo essere diventate mamme hanno preso la decisione di lasciare il lavoro sono state 5.800; il 4,3% in più rispetto all’anno precedente.

* fonte: Io e il mio bambino

Perché?
Non ne avevano bisogno.
Non erano soddisfatte.

Qualunque sia il motivo, però poi non dite che è colpa del mondo del lavoro.

È una questione di cultura.

Al Sud  sono 9milioni le donne che hanno rinunciato a cercare un lavoro. Ma il problema non è solo italiano. In Inghilterra solo l’1% delle 30enni considera il lavoro una priorità.

* fonte: Grazia

Lo stesso discorso non vale – ma anche qui, come nel caso della maternità anticipata, c’è da valutare caso per caso – se la mamma in questione guadagna meno (o la stessa cifra) di quello che le toccherebbe dare all’asilo privato (quello comunale è un miraggio) o alla tata full time.

Qui a Milano (mi sto informando) si va da 800 a 1000 euro per la tata – uscite serali escluse – e intorno ai 700 euro per il nido.

In questo caso la domanda non è se vuoi risparmiare o meno, ma se al compimento della maggiore età di tuo figlio potrai mai tentare di rientrare nel mondo del lavoro.

Secondo me no.

* COME RISPARMIARE SULLE SPESE CONDOMINIALI? ::

Non pagando le rate.
Ho scoperto che il 10% dei condomini è ufficialmente moroso e – come non è possibile chiedere alla signora di non allagarci l’ingresso annaffiando le piante – non si può chiedere ai morosi di saldare il dovuto (per la cronaca si tratta di 2 anni di arretrati).

* ASSEMBLEA CONDOMINIALE ::

La signora seduta in prima fila è quella che tira copiose secchiate d’acqua al piano di sotto quando annaffia le piante; il signore a destra non paga le rate del condominio da non ricordo quanto tempo; a quanto pare il presidente dell’assemblea è il papà di un bambino che rompe le rose giocando a pallone; non ho capito se sono presenti quelli che portano i loro cani a fare la pipì nelle aiuole del cortile.
Mica lo so se la prossima volta questi mi rivedono. Tanto con i millesimi che rappresento mi sa che il mio voto non conta un cazzo!

*ABBIAMO SBAGLIATO MESTIERE ::

Ho appena scoperto che il custode del condominio in cui vivo guadagna milleduecento euro netti al mese.

* LA MIA VITA IN 140 CARATTERI ::

  • muore durante l'esercitazione antincendio #

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