* LA SPIRALE DELLA STORIA ::

– ciao Enrica, sono il fanclub
– ciao Domitilla: ma perché non ci siamo mai incontrate prima noi?

Non so, credo per strane congiunture astrali e casi della vita, e pigrizia a volte.
Ma ho rimediato un po’ di mesi fa grazie a una lezione al Talent Donna (a gennaio sì, ma ve l’ho detto che ho ripreso a scrivere sul blog perché ho tanti post salvati in bozze, no?)

E lì con Enrica Tesio in una mattinata ho imparato a preso appunti su come raccontare una storia, facendo una spirale, iniziando un racconto qui e portandolo lì (avete visto che mentre parlavo facevo un cerchio  con la mano, vero? Anche Enrica gesticola molto, ho scoperto).

Tutto questo in 12 punti. Ma non lo so perché 12 ché credo di essermi distratta.
Poi ho messo altre frecce, ho scritto altre cose. E alla fine è uscita fuori una mappa.

Paloalto di Martino Pietropoli

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* L’OVERVIEW EFFECT NEL MARKETING ::

«È una questione di testa» continuavano a dirmi tutti quando, durante gli allenamenti per la Relay Marathon, pensavo di non farcela.

Io, invece, la prima cosa di cui mi ero preoccupata era imparare la manovra per sgonfiare il fegato dall’accumulo di sangue dovuto allo sforzo fisico.
Sono pragmatica, io:
– cosa può succedere? come si risolve?

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* DICO E FACCIO SEMPRE LE STESSE COSE ::

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* L’ANNO IN CUI HO DECISO DI IMPARARE A BALLARE ::

Un anno fa salivo sul palco del TEDx di Verona e grazie a Tatiana Cazzaro avevo anche preparato la seguente coreografia: «Fai un passo avanti per rafforzare un concetto, non indietreggiare mai mentre parli».
Poi son salita sul palco e spero di aver fatto tutto giusto ché io non ho ancora avuto il coraggio di rivedermi.

Appena scesa mi sono detta che avrei potuto essere più brava, ma lì sul palco so di aver fatto quel passo avanti.

E no, non è esattamente una coreografia. Non come quella studiata da Emmanuel Macron, ma tutto è una coreografia.

E ora mi alleno pure per farne una più complessa. Io che non ho la patente e a chi mi chiedesse perché ho sempre risposto che è perché non so coordinare braccia e gambe. Ed è vero. E non mi dite «Ma prova col cambio automatico…» ché pure per guidare col cambio automatico devi superare la prova di guida senza.

E non mi dite che è facile perché non ci ho neppure mai provato.
Cioè una volta sì e non mi sono divertita. E mi sono arresa. Avevo 18 anni e fin qui non ho mai cambiato idea.

Ma quest’anno ho pensato che potevo provarci a capire se davvero ero incapace a coordinare braccia e gambe e, no, non ho provato a fare una guida di prova, ma mi sono iscritta a un corso di ballo. E insieme a me – che non si dica che non abbia la capacità di coinvolgere le persone – ci sono anche Francesca, Monica e Annalisa, con rispettivi accompagnatori (me esclusa, ma questo capitolo è a parte).
 
chat

Come sono arrivata fin qui?

Quindi, mentre avevo tanta voglia di ridere mi sono ritrovata in un locale in cui facevano il karaoke e quando lo raccontavo con entusiasmo tutti mi dicevano che era divertente e la parte divertente credo fosse che tutti sapevamo le peggio canzoni di un tempo passato.

Quella sera non ne ho cantata una, sia chiaro. E la chat organizzativa di una serata karaoke non è servita a organizzare nulla. Ma dal karaoke alla serata anni ’50 è stato un attimo. E lì – vestita di tutto punto – ho provato quattro passi mezza volta e una settimana dopo avevo già raccontato a tutti che a Milano si trovano corsi di ogni cosa e avevo già una nuova chat organizzativa per andare a lezione.

Il segreto è aprire una chat per ogni cosa, è evidente.

E ora so fare tutti quei quattro passi, anche se non conto i tempi. E mi lascio guidare perché ho capito che funziona solo se non devo fare tutto io.

Colleziono passi avanti. E questo ne vale un po’.

Lindy

E la foto su non è mia, e neppure stanno ballando rockabilly (che è quello che sto imparando io), ma lindy (parola che ho imparato ieri).

 

*IL MIO TEMPO RISPARMIATO ::

Ieri sera ho fatto la spesa, ero sul divano a guardare la tv. Poi mi sono ricordata che dovevo prenotare un treno e ho fatto pure quello. A volte ho ordinato la pizza su Deliveroo che ancora ero in metropolitana e spesso quando dimentico qualcosa all’ultimo momento uso Amazon Prime Now.

spesa

Io neppure ci penso più al tempo che sto risparmiando evitando la coda alla cassa o in biglietteria. E quanti minuti in più posso poltrire, leggere, decidere di passare mezz’ora piena a cercare quale serie tv iniziare su Netflix per addormentarmi poi prima ancora di cliccare play.

E poi ci sono i posti in cui vado perché ne ho scoperto l’esistenza online, come il Pixel Picnic e la scorsa settimana il Wunder Mrkt a Villa Litta, un posto bellissimo e un mercato delle meraviglie: fiori, tanti fiori; craft, troppo craft; e illustratori, ma anche cose vecchie e antiche con nuovi usi, come quelle tazzine appoggiate sul calice che mi piacevano tanto ma lì avevano pensato di metterci dentro delle piante grasse e ho chiesto se potevo averle senza:

– Ma queste non le vendiamo online.
– Come no?
– Cioè sì ma solo se ci scrivi via mail.

E quindi è finita lì e io sono tornata dal Wunder Mrkt senza aver comprato nulla. Ma con un indirizzo a cui scrivere e account su Instagram da seguire.

È vero che Internet penalizza i piccoli? Secondo me no: compro una buona salsa di pomodoro online da una cooperativa agricola di Salerno che ho scoperto grazie a Internet e biancheria di cotone da un laboratorio di produzione in provincia di Ravenna. Da loro, direttamente. Perché non solo hanno cose che mi piacciono, ma anche l’ecommerce è fatto bene.

Perché l’ecommerce non cambia i prodotti o la storia delle aziende ma le trasforma, facendo trovare nuovi clienti, nuovi ospiti.

Quindi perché non posso comprare tutto online?

Il 10 e 11 maggio al MiCo di Milano c’è la XII edizione del Netcomm Forum, l’evento del Consorzio del Commercio Elettronico Italiano (che è nato 25 anni fa) con 60 workshop e 160 relatori in due giorni che si alterneranno per parlare di customer experience, pagamenti, logistica e pure di marketing digitale e analytics con focus su fashion, design, food e travel.
Ah, sì se volete partecipare al Netcomm qua c’è il programma e qui potete usare il codice sconto neTcoMM2017 (che vi fa avere il biglietto a 90€, invece che 130€).

Tra l’altro – cose che a me piacciono assai – se vi iscrivete potete usare iiMerge, una piattaforma di business matching per fare – tra un workshop e l’altro – un po’ di utile networking  con incontri mirati one to one di 30 minuti con gli altri partecipanti e conoscere nuovi business partner e clienti.

Magari ci vediamo lì.

 

Buzzoole Foto di Polycart

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