Quanto deve durare un lavoro per essere stimolante e produttivo?
Sean Aiken ha fatto 52 lavori in 52 settimane. Un lavoro a settimana. Dal giornalista all’istruttore di yoga, dal pasticcere all’educatore.
E la paga? In beneficenza.
Oggi il suo lavoro è essere se stesso. Raccontare e scrivere del progetto One Week Job.
Ha cercato e accettato di tutto.
C’è sempre lavoro per chi lo cerca. O se lo inventa, come nel caso di Sean Aiken che ha fatto un ottimo lavoro di personal branding.
Magari non è così semplice, vero. Ma passeggiando a Milano è impossibile non imbattersi in annunci di ogni tipo. Per lavori di ogni tipo. E poi c’è la ricerca di lavoro online.
E essere online aiuta? A volte sì. Come per Gianluca Diegoli che in 2 anni ha cambiato già 4 lavori.
Il quinto lavoro, da che lo conosco, lo inizia il primo luglio. Lascia l’online management di Ducati, sarà il responsabile comunicazione di Altromercato.
Come dice Sean Aiken: searching a passion, not a career.

In bocca al lupo, allora, al [mini].
Il fatto che tu abbia dato, alla fin fine, la possibilità di lasciare commenti ai post mi fa capire quante cose siano cambiate da allora…
Complimenti per tutto
è passato un secolo tecnologico, sembra anche a te, vero?
mi do anche dell’io e non parlo più in terza persona, è davvero passato tanto tempo
Concordo in pieno ció che hai scritto . A volte la paura di lasciare il vecchio per il nuovo ci impedisce di capire quanto il cambiamento tenga allenato il cervello! Buona fortuna Gluca