* UN ELENCO DI COSE FATTE FIN QUI ::

Fai mai un elenco delle cose che hai fatto fin qui?

Il mio fin qui è adesso: è il primo di agosto e per me a settembre parte – come ogni anno – una nuova lista dei buoni propositi.

Li ho sempre fatti.
Dettano il tempo da vivere che ho a disposizione.
Cercando un’immagine per questo post ho ritrovato quella di un elenco collaborativo, quello del progetto Before I Die, dell’artista americana Candy Chang, nato a New Orleans nel 2011 (la foto è di Allie Smith).
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Quella brava a spiegare l’utilità delle liste è Simona Sciancalepore che ne parla qua.
Cosa faccio io?
Elenchi puntati, liste da spuntare, ma ci sono anche solo le idee che mi ripeto a voce alta come per esprimere un desiderio e sì, poi, metto tanti appuntamenti in calendario.

Per ora ho comprato i biglietti per Giselle alla Scala e un volo per Londra a novembre. Mi sono iscritta a un corso della London University in distance learning di Corporate Strategy e ho ripreso le lezioni d’inglese. Sto pensando a quali libri mettere in valigia per i weekend che passerò (in treno per andare) al mare.

E qui c’è un elenco di cose di lavoro, fatte fin qui.

Come non mollare i buoni propositi? No, la motivazione non basta.

1. Non appassionarsi a tutto, come racconta Simona Melani sul suo blog.
2. Dare consigli a noi stessi, come scrive Oliver Burkeman sul Guardian, tradotto da Internazionale.

Non serve fare tutto.

Io quest’anno non ho corso. L’anno scorso sì, mi sono allenata per la Relay Marathon di aprile. Non avevo mai corso prima ed è stato bello 🏃🏻‍♀️correre con una delle squadre di PlayMore! e con ragazzi con disabilità intellettiva relazionale.

Quando – stanca – pensavo di non voler più correre mi sono sentita davvero una merda a dire che non ce la facevo e mi sono allenata, anche se poco. Così, poi la mia parte, 7.12 km, l’ho fatta in 51 minuti. Il tempo giusto, per me. Ma quest’anno no, avevo davvero finito le forze e ho detto no.

👉E tu cosa stai progettando?
Vale tutto: un viaggio, come le vacanze, cambiare qualcosa in casa o iniziare a leggere un libro della pila sul comodino…❣️Sono spietata coi miei sogni come con quelli degli altri: hai voglia di raccontarmi i tuoi?

⚠️UNA COSA CHE TI CONSIGLIO ASSAI è provare gratitudine.
Qui trovi il racconto due avventure urbane. E di due modi diversi per rendere grazie:

I link per saperne di più in questo post erano nella newsletter Volevo dirti grazie anch’io che ho spedito il 10 gennaio e che ha avuto il 59.8% di open rate.
Quello che segue era in quella mail lì.
Non è cambiato granché da inizio anno.
L’ANGOLO DELLA POLITICA (che se non ti interessa puoi pure saltare, ma secondo me non dovresti farlo):
  • dopo 19 giorni di navigazione la Sea Watch, e 11 la Sea Eye, hanno avuto il permesso di attraccare a Malta. Le 49 persone soccorse verranno ospitate in diversi Paesi in Europa. Un riassunto è su Il Post.
  • L’Italia a quanto pare è il Paese più disinformato al mondo sull’immigrazione, ovvero: l’invasione che non c’è. Che forse lo avevo anche già linkato, ma repetita iuvant.
  • Nel frattempo alcuni sindaci si stanno opponendo alla stretta sulla residenza del decreto sicurezza, Annalisa Camilli, giornalista di Internazionale, spiega qui perché è così importante essere iscritti all’anagrafe e cosa comporta esserne esclusi.
  • L’identità nazionale è un’invenzione, spiegato semplice con un video del New York Times.

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