L’ARTE DELL’IGNORANZA E SCENE DI VITA VERA
Il «non so che» di Leibniz sul Corsera* e il dettato di Wittgenstein su Rep.
*(In una società dove si comunica troppo, l’ignoranza ha acquistato valore. Può essere considerata una difesa contro la sovrainformazione…)
Ma Rep. non si puo’ linkare:
VITE DA CONDOMINIO
ASPETTANDO LA FINE
(…) fenomenologia della solitudine da accerchiamento. Seguace involontario del dettato di Wittgenstein (guardare il mondo o da molto vicino o da molto lontano), l’uomo ha coltivato in gioventu’ due passioni, il microscopio e il telescopio (…).
[Armando Torno, Il Corriere della Sera; Franco Marcoaldi, La Repubblica pg.46]
