* DITELO A QUELLI DEL MARKETING: I TESTIMONIAL ::

Passi Fabrizio Corona che, dopo esser stato fermato (con tanto di inseguimento) per aver tentato di spacciare soldi falsi, è stato scelto come testimonial di orologi, bijotterie e ammennicoli vari.

«Qual è il nostro target? A chi le vogliamo vendere ‘ste cianfrusaglie tamarre?»

Il direttore marketing non ci avrà messo troppo a scegliere chi contattare per quei due scatti che poi la carta stampata ci ha rifilato tra una notizia sulla coppia Belèn Corona e un’intervista al fotografo dei vip diventato vip a sua volta, che si è prima pentito, ma invece no, come in una soap opera dagli scontati colpi di scena.

pubblicità donne, foto cc twicepix

Ma Ruby, no.
Temo (o lo devo sperare?) che una ragazza andata via di casa ancora minorenne che per mantenersi abbia scelto di prostituirsi non sia un modello neppure per chi a modello prende il peggio della società.

Non riuscirete a convincermi. Io Ruby in tv non la voglio vedere più. E non è perché questa storia ha peggiorato l’immagine della donna in Italia, è perché se tutte le donne che la pensano come me muovono anche solo 140 caratteri sarà anche la vostra immagine a perderci.

Che nel mondo dell’ego soddisfatto dalle pubblicazioni a pagamento non ci sia limite al peggio non giustifica chi avrà l’idea di proporre (o usare) in futuro Ruby Rubacuori come testimonial.

Ma se è successo con Corona, perché non immaginare di poter cadere ancora più in basso?

Per… dire Basta!

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