Ho una sorta di dissonanza cognitiva: un barcamp in spiaggia è davvero un’esperienza surreale.
Parlare, poi, davanti a una platea così numerosa nonostante la tentazione della spiaggia è stato davvero bello, ma mette un’ansia da prestazione senza precedenti.
Per fugare ogni dubbio sulla serietà del mio intervento al RomagnaCamp, vi faccio il riassunto.
Nel 2004, GQ mi chiede di intervistare le promettenti star del cinema italiano. Promettenti significa sconosciute. Allora, per cavarmela, cerco su Google, stampo i santini di ognuno e vago per questa festa dov’erano tutti tentando il riconoscimento.
Con questa cosa di Internet mi sento come se fossi Monica Bellucci.
Essere come Monica Bellucci: riconoscibili.
Monica Bellucci per dire, insomma, che se hai la faccia che hai e fai quello che sai, interagire con te non sarà un problema. Lavorare con chi racconta di sapere cose che non sa non è mai facile. E poi… mica bisogna sapere far tutto? Basta ammetterlo (almeno ogni tanto).
La mia fotoprofilo ha compiuto 2 anni: è ora di cambiarla.
Che faccia avrò domani? Sicuramente una faccia in cui mi riconosco e in cui mi riconoscerete.
Ma secondo voi posso togliere gli occhiali e passare alle lenti a contatto?
Lo scopo della mia ignite, non ve lo nascondo, era tutto qua.
Per saperne di più su quanto è stato bello il RomagnaCamp:
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ti adoro